Stelvio Gavia e Mortirolo

Le grandi Montagne della Stelvio Experience.

Stelvio Gavia e Mortirolo

Luglio è il momento delle grandi montagne. Una vera e propria scorpacciata di salite alpine. Le salite con i dislivelli più importanti d'Europa. In concomitanza con la classicissima Re Stelvio di Domenica 12 luglio 2015 - 31^ edizione, Italian VeloTours e Stelvio Experience propongono 7 giorni di intense pedalate in Alta Valtellina. Oltre ai mitici passi del Giro, altre salite meno note, ma di uguale intensa bellezza. Foscagno, Cancano, Bernina...tra Italia e Svizzera, contemplando i 4.000 delle Alpi Occidentali.

Accompagnati da esperte guide locali, con l'assistenza di un mezzo di supporto, con andatura libera, aspettando tutti i partecipanti si scoprirà che salire al Passo dello Stelvio in bici dai due versanti o affrontare Gavia e Mortirolo non è da tutti, ma non è impresa impossibile.

Nell'arco della settimana sono previste grandi salite ed escursioni da lunedì a venerdì. Domenica giornata libera, chi vuole può partecipare alla Re Stelvio. La salita al passo dello Stelvio in bici sarà poi replicata nella versione "due versanti". Il programma delle uscite giornaliere potrà subire variazioni in funzione delle condizioni meteo.

Il costo include: 6 notti in hotel, in trattamento di mezza pensione, in camera doppia (supplemento singola 40€/giorno), tassa di soggiorno € 1,60 al giorno a persona, acqua ai pasti, abbondante colazione a buffet, uso del centro benessere (sauna - bagno turco - doccia del mulino -doccia idromassaggio), uso della piscina e della palestra, connessione Wi-Fi (disponibile anche nelle camere), campo da tennis / calcetto, sky in tutte le camere, cassaforte, priorità e riduzione sull'ingresso ai Bagni Vecchi e ai Bagni Nuovi, sconto sull'ingresso a Bormio Terme

Servizi riservati ai ciclisti, inclusi nel prezzo

  • Uscite BIKE organizzate con guida (non in agosto);
  • Deposito biciclette videosorvegliato di mq 75;
  • Officina attrezzata
  • Servizio lavanderia gratuito per abbigliamento tecnico;
  • Merenda time al rientro (dalle 14.30 alle 16,30) (non in  agosto);
  • Area lavaggio;
  • Servizio di recupero in caso di difficoltà;
  • Angolo packet lunch con panini imbottiti, frutta, acqua per le vostre pedalate;
  • Itinerari ciclistici cartacei e per GPS;
  • Guide Cicloturistiche e Mountain Bike (a richiesta accompagnatore*)
  • Convenzione con negozi specializzati "Mapo Bike" e "Ski and Bike";
  • Assistenza medica.

Servizi riservati ai ciclisti, NON inclusi nel prezzo

  • Area massaggi con Massaggiatore e Fisioterapista*;
  • Pulmino con carrello trasporto bici*;
  • Servizio di ammiraglia, transfer e trasporto bagagli e biciclette a richiesta*
  • Noleggio bici da corsa in loco "Pinarello" e "Scott"*
  • Noleggio Garmin GPS*
  • transfer a/da Bormio

La partecipazione va confermata con anticipo del 30% per persona entro il 18 maggio



prezzo
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Questo è un tour di 4 giorni. Potete aggiungere una o più giornate al tour, o chiedere un tour personalizzato per gruppi di minimo 7 partecipanti, o più. Per maggiori dettagli e costi contact us.

Prossime partenze

Tour - day by day

Passo Del Mortirolo (1852m)
Bormio

Bormio gode di un clima particolarmente favorevole, sia per l'altitudine di 1225 m che per l'ampia conca difesa da alte montagne. L'importante centro storico di Bormio parla di una storia millenaria che si lega a quella dei limitrofi comuni di Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, oltre che a quella del passo dello Stelvio. L'odierna notorietà di Bormio e delle sue Valli, definita la Magnifica Terra, si deve principalmente allo sci, alle terme e alle infinite possibilità offerte dal ciclismo sia su strada che fuori strada.

Passo dello Stelvio

All'inizio dell'Ottocento l'imperatore Francesco I d'Austria volle una nuova strada che potesse collegare la val Venosta direttamente con Milano, allora territorio austriaco, attraverso la Valtellina. L'incarico fu affidato all'ingegnere capo della Provincia di Sondrio, Carlo Donegani(1775-1845), esperto d'ingegneria stradale d'alta montagna e già progettista delpasso dello Spluga. I lavori cominciarono nel 1822 ed occuparono una grande quantità di operai, ingegneri e geologi. Dopo soli tre anni nel 1825 l'opera fu compiuta (fonte Wikipedia).

Dal punto di vista ciclistico, il passo dello Stelvio è una salita alpina lunga, elevato il dislivello e anche la quota che si raggiunge, con pendenze di media difficoltà, è una salita affascinante e impegnativa da tutti e tre i versanti (italiani e svizzero).

Il più difficile è però quello italiano-altoatesino che, a partire da Prato allo Stelvio (915 m s.l.m.), sale per quasi 26 km con pendenze via via crescenti (circa l'11% nell'ultimo chilometro). La prima parte della salita (primi 8 km) è la più pedalabile con pendenze intorno al 5%. Superato il bivio per Solda, iniziano i 48 tornanti con pendenze medie intorno all'8-9%. Si sale regolari, passando per Trafoi, fino al passo con gli ultimi km un po' più duri dei precedenti. La pendenza media è quasi dell'8%, la pendenza massima è dell'11% per un dislivello complessivo che supera i 1800m.

Sul versante lombardo la salita inizia da Bormio (1225 m s.l.m.), ha meno dislivello, è lunga circa 21,5 km e conta 36 tornanti. La pendenza media è di poco superiore al 7,1%, con punte che per brevi tratti superano il 10%, per un dislivello complessivo che supera i 1500 m. 

La quota elevata che si raggiunge e la conseguente rarefazione dell'aria complicano ulteriormente la scalata.

Il terzo accesso al passo che parte da Santa Maria Val Monastero (1375 m s.l.m.) nel comune svizzero di Val Müstair.

Lo stelvio è stato inserito per la prima volta nel tracciato del Giro d'Italia nel 1953 ed è stato teatro di una delle ultime grandi imprese di Fausto Coppi: nella penultima tappa, da Bolzano a Bormio, il campione ormai trentaquattrenne staccò il leader della classifica, lo svizzero Hugo Koblet e conquistò la maglia rosa, vincendo il suo quinto e ultimo Giro.

 

Passo Di Gavia (2618m)

Il Passo del Gavia (2.621 m) mette in comunicazione la Valfurva e l’alta Valtellina con l'alta Valle Camonica, quindi le province di Sondrio e Brescia. In prossimità del passo esiste, unico in Italia, un lembo di Tundra artica, relitto dell'ultima glaciazione, che copre una estensione di circa quattrocento metri quadrati, disteso su piccoli dossi morenici. Si tratta quindi di una zona ad alto valore naturalistico, nonché ad altrettanto elevata vulnerabilità, che meriterebbe una considerazione ed una descrizione assai più approfondita. La salita ciclistica del Gavia è una grande classica, salita alpina lunga, con importante dislivello e quota altimetrica raggiunta, con pendenze medio-alte dal versante di Ponte di Legno. E’ meta frequentatissima dai cicloamatori d'estate. Meno duro (più lunga, ma pendenze meno impegnative) il versante opposto da Bormio-Santa Caterina Valfurva. Rappresenta una delle salite mitiche. È stata Cima Coppi  del Giro per 7 volte. La prima ascesa risale al 1960, con la celebre impresa del vicentino Imerio Massignan, passato solitario in vetta, ma che dovette cedere al lussemburghese Charly Gaul a causa di ben due forature in discesa (fonte Wikipedia - read more).

Il percorso è indicativo e potrà subire piccole variazioni o cambi di programma per ragioni di sicurezza e/o viabilità.

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